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| Custodia cautelare in carcere (Untersuchungshaft) Gentili signore e signori, sono molti gli aspetti di una certa rilevanza di cui è opportuno tenere conto nella gestione dei conttati col penitenziario. Col presente documento informativo intendiamo contribuire ad agevolarvi il contatto col carcere. Normalmente la fase della custodia cautelare in carcere è preceduta da arresto o fermo provvisorio da parte degli organi di polizia. Se a tale misura di polizia non segue immediatamente il rilascio, entro il giorno successivo la persona colpita da tale provvedimento va presentata al giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) cui spetta la decisione se rimetterla in libertà oppure se convalidare il provvedimento con emissione di ordinanza di custodia cautelare in carcere. Nel caso in cui il G.I.P. emetta un provvedimento di custodia cautelare in carcere, l’indiziato ha il diritto di informare immediatamente, per telefono o in forma scritta, un parente od altra persona di sua fiducia (l’avvocato !) dell’avvenuta convalida dell’arresto, come pure di ogni ulteriore provvedimento giudiziario concernente il proseguimento della misura cautelare privativa della sua libertà. La visita in carcere Se volete fare visita al vostro congiunto / amico è necessario un permesso di ammissione al colloquio, che va richiesto presso la cancelleria del magistrato competente per il procedimento. Inoltre non è possibele accedere in ogni momento al carcere, vanno infatti rispettati determinati orari di visita per il pubblico. Al penitenziario di Stoccarda è possibile accedere per colloqui con i detenuti secondo le modalità del penitenziario. Per ulteriori informazioni basta mettersi in contato con il penitenziario. Qui qualche numero di telefono: Stoccarda: Tel.: 0711/ 80 20-2742 Rottenburg: Tel.: 07472/ 162-204 Schwäbisch Gmünd: Tel.: 07171/ 9126-280 È opportuno sapere che ad ogni colloquio con lo stesso detenuto possono venire ammesse contemporaneamente più persone, fino ad un massimo di tre. Minorenni ovvero bambini di età inferore ai 14 anni possono venir ammessi al colloquio se in compagnia di adulti. Normalmente per lo stesso detenuto viene concesso un permesso di visita (colloquio) della durata massima di 30 minuti ogni due settimane, indipendentemente dal numero delle persone partecipanti a tale visita. In alternativa ad una visita della durata di 30 minuti (3 volte al mese) si può provare (decisione a discrezione del magistrato) a richiedere il permesso di colloquio una sola volta al mese, ma della durata di 90 minuti. Va detto che per ogni colloquio è sempre necessario un nuovo permesso ! Per accedere al colloquio dovrete portarvi un valido documento di riconoscimento personale (carta d’identità o passaporto). Ogni visitatore verrà inoltre sottoposto a controllo personale. Il giorno della visita si consiglia di presentarsi per tempo all’ingresso del carcere, perchè di frequente risultano lunghi tempi di attesa, a causa del forte afflusso e della breve durata degli orari di visita in cui è possibile l’accesso al carcere. Per i detenuti in carcere per reati di droga, nel penitenziario di Stoccarda il colloquio può avvenire solo in un parlatorio con cristallo divisorio. Biancheria e altre cose La consegna di panni (biancheria) destinati alla persona detenuta può avvenire, durante l’orari di visita, senza che sia necessario il permesso del magistrato, nel carcere. Non è permesso partare a persone detenute in custodia cautelare spazzolini da denti, dentifrici, saponette etc. La persona detenuta deve acquistare tali oggetti presso lo spaccio interno al carcere e quindi non è permesso che i visitatori portino prodotti cosmetici o da toilette. Misure più severe valgono, invece, quando la persona è detenuta per reati di droga: in tal caso, infatti, non è possibile consegnare al detenuto nessun oggetto. Si consiglia tuttavia di portare con voi, eventualmente, in occasione del colloquio, un po’ di spiccioli (massimo 6,50 Euro), perché all’interno del carcere è permesso l’acquisto, da distributori automatici, di bibite e sigarette da far consegnare al detenuto cui si fa visita. È vietata l’introduzione e la consegna di altri prodotti alimentari di ogni genere. Denaro per il detenuto Non è permesso consegnare del denaro contante alla persona detenuta in custodia cautelare. Ogni detenuto ha la possibilità di acquistare oggetti di uso personale presso lo spaccio interno del carcere. A tale scopo è però necessario che disponga di mezzi finanziari. Affinchè ogni detenuto possa farsi inviare del denaro, e poterne quindi disporre per fare compere, l’amministrazione del carcere istituisce per ciascun detenuto in custodia cautelare un sottoconto nell’ambito di un conto corrente bancario intestato al penitenziario. Su tale conto sarà possibile effetuare i versamenti di denaro che vorrete far pervenire al detenuto. Al riguardo è però opportuno considerare che nei confronti del detenuto possono essere avvenuti dei provvedimenti di pignoramento a favore di terzi, con la conseguenza che eventuali creditori pignoratizi avrebbero possibilità di accedere ai fondi del detenuto sul conto corrente bancario del carcere. Per evitare quanto sopra, si consiglia di inviare tramite versamento o bonifico solo degli importi modesti (fra 50 e 100 Euro –non sono pignorabili-) per permettere l’effettuazione di acquisti da parte del detenuto. Le coordinate bancarie per l’effettuazione di benifici a favore del detenuto possono essere chiesti nel penetenziario. Per ulteriori informazioni basta rivolgersi al nostro studio legale ! Rechtsanwälte Ferner und Koll. Avvocati penalist |
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